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Nota dell’editore: Questo messaggio era inizialmente diretto al co-fondatore Kurt Listug. Fa riferimento a quest’ultima parte della sua colonna dal Vol. 102 / Numero 1 di quest’anno:

“Vorrei anche ringraziare tutti i clienti Taylor nel mondo per essere stati fondamentali per la nostra crescita negli anni. Sappiamo che ultimamente molte persone hanno imbracciato la chitarra per la prima volta, e speriamo che tutti i nuovi possessori di Taylor si stiano godendo l’esperienza. Uno degli obiettivi dell’azionariato dei dipendenti di Taylor è realizzare sempre le migliori chitarre possibili e continuare a ispirare tutti a esprimere ciò che sono davvero attraverso la musica.”

Ho appena finito di leggere la vostra rivista. Leggo sempre cosa fate e che direzione prende Taylor. È incredibile vedere com’è progredita l’azienda. Oggi ho nove Taylor. Delle 50 chitarre che ho avuto sin dal 1977, sono senz’altro le mie preferite.

È un piacere per noi clienti supportarvi. Apprezzo molto i commenti e vi auguro il meglio in questa vostra nuova fase della vita. Avete svolto un lavoro eccelso.

David

Un amore chiamato GT

Ho preso la mia nuova GTe Mahogany dal Chicago Music Exchange (tutti super gentili e disponibili). Ha un tono incredibilmente bilanciato, pulito, brillante e articolato in tutto lo spettro, dalle basse alle alte frequenze, con molto più volume rispetto a quello che mi aspettavo da uno strumento di queste dimensioni.

Dopo 79 anni, la suonabilità è diventata il fattore più importante per me, e questa GTe ha superato ogni aspettativa sotto ogni punto di vista. Semplifica tutto, a prescindere dalla posizione dei tasti o dalla difficoltà degli accordi che suono.
Suono un eclettico mix di fingerpicking, flatpicking e ritmica, uno stile sviluppato ascoltando Chet Atkins, Merle Travis e Scotty Moore durante i miei anni formativi. Ogni mix di questi stili risulta grandioso sulla GTe Mahogany.

Iniziai negli anni ’50 suonando chitarre Kay, Harmony e Stella, per poi passare a Guild, Gretsch e Gibson, fondi permettendo. Oggi, apprezzando la qualità, il sound, la suonabilità, l’aspetto, il prezzo e i continui sforzi di Taylor nel garantire la sostenibilità e un alto livello di affidabilità aziendale, suono soprattutto chitarre Taylor e prometto che in futuro ne acquisterò altre.

Grazie per quest’ennesimo gioiello. Spero che prendiate in considerazione l’idea di aggiungere la GTe alle serie 300 o 500 in un prossimo futuro.

John Clower Monroe, Georgia

I fratelli della serie 800

Volevo farvi sapere quanto amo Taylor, per questo vi racconto la mia storia.

Era il 2014, i miei genitori non potevano più mantenere la loro barchetta in acciaio (parliamo dei canali inglesi), così la vendettero e diedero alcuni dei ricavi a me e mio fratello.

Pieno di soldi, mi misi in cerca di un’acustica di qualità, pensando a una Takamine o una Martin. Il mio primo tentativo fu Sounds Great vicino Manchester (purtroppo ormai chiuso), dove provai qualche chitarra e mi colpì la ricchezza di tono e volume di una Taylor 814ce (del 2014) esposta. Provai qualche altra marca e lasciai perdere per una settimana, finché non feci lo stesso al negozio PMT Salford. Avevano molta più scelta di ogni marca, ma nessuna mi colpì come la 814ce. 

Così tornai da Sounds Great, dove fortunatamente avevano ancora quella chitarra ed era ancora corposa come me la ricordavo. È una chitarra sorprendente, che amo e che terrò con me per tutta la vita, non solo perché è davvero ottima, ma perché mi ricorda mio padre, che oggi purtroppo è molto malato. 

Così iniziò la mia storia d’amore con Taylor. Ogni volta che prendo in mano la mia 814ce me ne innamoro sempre di più e non mi stanco mai di divorarmi Wood&Steel ogni volta che esce. Per questo, quando vidi un’altra Taylor serie 800 usata, dovetti per forza provarla.

Ero alla guida e stavo andando dal tizio che l’avrebbe venduta, una 810 LTD del ’97. Inizialmente non ne ero tanto entusiasta, ma dopo averla suonata per qualche secondo, ero già deciso. L’ennesima chitarra visivamente e sonoramente stupenda che poi ho saputo essere stata venduta in uno show negli Stati Uniti, per poi arrivare nel Regno Unito insieme al proprietario.

Quindi ora ho un’altra splendida chitarra, più anzianotta rispetto all’altra giovincella, che non venderò mai. L’anno prossimo compirò 60 anni e spero di godermele per tanti altri anni ancora.

Amo l’azienda Taylor, create chitarre straordinarie. C’è chi dice che le chitarre di qualità non valgano quei soldi, ma la gioia e il piacere che le mie Taylor mi regalano, oltre alla ricchezza e alla semplicità nel suonarle, valgono ogni centesimo.

Paul Stubbs Cheshire, U.K.

Le prime Taylor

La primissima Taylor che ho suonato era la 815 [jumbo] con ponte a baffo del 1985 di un amico. La prima Taylor di cui mi sono innamorato era una 514 del ’96. La prima Taylor che ho acquistato era una 314 LTD del 2002 con fondo e fasce in acero marrone. E ora, con 64 primavere alle spalle, ho una 522e. È la prima chitarra che soddisfa le mie esigenze personali, tutto racchiuso in un corpo piccolo, più corta e con top in mogano, ottima per il flatpicking e il fingerstyle.

Steve

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GT Bliss

Di recente ho deciso di ridimensionare la mia collezione di chitarre e ho acquistato una Gibson J-45. È bellissima e ha un suono stupendo, ma un principio di artrite alle mani non è il massimo quando si decide di continuare a suonare delle vecchie e grandi dreadnought. È molto difficile suonare o esercitarmi per tutto il tempo che vorrei. Così ho deciso che avevo bisogno di trovare uno strumento più piccolo e che fosse più facile per me. Ho visto che avete realizzato la Grand Theater e ho deciso di prenderla.

Grazie a questa chitarra ho riscoperto la gioia di suonare senza dolore. Invece di contare i minuti prima che le giunture siano troppo infiammate per continuare a suonare, posso esercitarmi per ore. Posso di nuovo sperimentare nuove idee e suonare canzoni che da anni non ero in grado di eseguire. Sono felice come un bambino. Non si sa quello che si ha finché non si perde e, quando lo si ha di nuovo, non si finisce mai di apprezzarlo.

Grazie alla Grand Theater della Taylor, il sorriso ha rimpiazzato le smorfie. Ciò che la Taylor ha potuto offrirmi mi commuove molto. Voglio ringraziarvi dal profondo del cuore perché riesco a tenere un’acustica tra le mani e potrò continuare a suonare per molti anni.

Mike Seattle, Washington

Un brindisi alla T5

Dal 1970 suono in un gruppo folk nella provincia del Quebec, in Canada. La nostra formazione standard comprende due chitarre acustiche e voce. Una buona chitarra acustica con un pick-up piezoelettrico sotto il ponte andava bene, ma con il passare del tempo volevo uno strumento che producesse una maggiore varietà di suoni. Il commesso al negozio Steve’s Music mi ha introdotto al concetto di ibrido e ho deciso di acquistare una Taylor T5. La uso da allora.

Da anni questa chitarra è perfetta per le mie esibizioni regolari. Di recente sono stato invitato di nuovo da Marty Hall, un artista blues, in Germania durante il suo tour nel continente. Sera dopo sera, il suono chiaro della T5 usciva dagli amplificatori di alta gamma. Apprezzo molto la versatilità di suoni, la testiera veloce, la leggerezza e la durevolezza dimostrata nel tempo. La T5 è una bella chitarra e la uso da tutti questi anni. Grazie, staff della Taylor, per aver realizzato uno strumento perfetto per le esibizioni.

Keith Whittall Ile Perrot Quebec, Canada

Pronto per un concerto

A novembre ho acquistato una 514ce e non riesco a metterla giù. Questa chitarra ha un suono così bello che non vedo l’ora di suonarla in concerto tra tre settimane e vedere come suona con un premaplificatore. Apprezzo il lavoro diligente di tutti voi alla Taylor… e la combinazione di cedro e mogano. Ho anche una 214 e una 314 ma, secondo la mia modesta opinione, questa 514ce ha una qualità sonora superiore alle altre due. Le corde Elixir si abbinavano benissimo con i legni di questa chitarra. L’ho portata in un centro di riparazione certificato della zona e hanno abbassato l’azione e cambiato la scalatura delle corde nella .011-.052. Grazie ancora a tutti quelli che lavorano alla costruzione dello strumento.

Ed Esposito

Ritorno di fiamma

Di recente ho acquistato una GS-Mini Mahogany. Prima della pandemia, oltre a suonare una volta al mese con degli amici per volontariato in una casa di riposo della città, suonavo da solo o mi esercitavo molto durante la settimana. Come tutti, con la pandemia ho smesso di esibirmi. Purtroppo, ho anche perso la voglia di suonare la chitarra, non solo a causa della pandemia, ma anche per un dolore alla spalla destra e un malessere generale.

Comunque, da quando ho comprato la GS-Mini, il mio amore per la chitarra è rinato. La suono sempre e questo piccolo strumento dal grande suono ha rigenerato l’emozione di suonare e la speranza di poter tornare a esibirmi. Di solito la magia si manifesta in una canzone. Per me si è manifestata ricordandomi quanto adoro suonare, sia da solo che con in miei amici per un pubblico. La GS-Mini si è rivelata essere la cura per la mia depressione da Covid-19. Si dice che le altre chitarre, inclusa una Taylor NS24, siano gelose di questo nuovo acquisto. Ma non devono preoccuparsi, presto le risuonerò. E tutte loro possono ringraziare la GS-Mini per avermi riportato da loro. Grazie per aver creato uno strumento così meraviglioso. Anche se possiedo chitarre di vari marchi, dico sempre a tutti che si va sul sicuro con una Taylor.

Joe Verga Middletown, New Jersey

La cara Baby

Apprezzo molto Wood&Steel. Come molti fanatici della chitarra, ne ho alcune, compresi alcuni vecchi strumenti come una Gibson degli anni ’60 e una Martin degli anni ’50. E come Andy Powers afferma nell’ultimo numero [Vol. 102], ogni chitarra ha una sua identità. Parlo della mia collezione non per vantarmi, ma per esprimere la mia opinione sulla mia cara Baby Taylor.

Credo che stiate facendo un danno alla Baby Taylor descrivendola come una chitarra per principianti, quando può produrre dei bei suoni con un buon fingerpicking. Ma quello che mi piace davvero della mia Baby è che può essere sempre lì, ovunque tu sia, da afferrare con una mano per buttare giù un’idea musicale spontanea. È così leggera che posso continuare a suonarla camminando da una stanza all’altra senza cinghia, mentre cerco un posto dove scrivere i testi. Un altro vantaggio è che posso smontarla per metterla nel bagaglio a mano quando volo ed è sempre perfetta quando arrivo dall’altra parte.

P.S.: Mi piacerebbe vedere qualche sviluppo nelle dimensioni. Dai, Andy, lo so che la tua creatività si divertirebbe con una perfetta e bellissima miniatura!

David Londra, Regno Unito

Sognando la California

Suono le chitarre Taylor dagli anni ‘90 e attualmente possiedo sette vostri strumenti (una K20c del trentacinquesimo anniversario, una 814ce in cocobolo in edizione limitata, una 8 corde baritona, una 618e, una 810 e una K66ce). In passato ne ho avute altre e le ho regalate ad amici e parenti. Nella mia collezione ci sono anche diverse chitarre Collings, una Guild D-50 e una Bourgeois OM.

Volevo dire quanto mi è piaciuto suonare i vostri strumenti, specialmente nelle esibizioni dal vivo.

Sono cresciuto negli anni ‘50 e ‘60 a Oswego, New York, dove gli inverni erano lunghi e io e mio fratello sognavamo le spiagge della California. Ho iniziato a suonare le elettriche Fender quando avevo nove anni. Sapevo che la California era innovativa e, quando ho preso in mano per la prima volta una Taylor (una 810), mi sono sentito speciale. Ora ho quasi 69 anni e spesso mi ritrovo ancora con gli amici a suonare… e porto sempre almeno uno dei vostri strumenti. Grazie dal profondo del cuore per la vostra geniale maestria.

Nell’ultimo Wood&Steel c’era un bell’articolo sui legni e i grafici erano incredibili. Ho strumenti in koa, acero, mogano, cocobolo e palissandro, e l’analisi si adatta sicuramente al mio modo di pensare.

Peter Boyzuick North Augusta, Carolina del Sud

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Di recente ho deciso di ridimensionare la mia collezione di chitarre e ho acquistato una Gibson J-45. È bellissima e ha un suono stupendo, ma un principio di artrite alle mani non è il massimo quando si decide di continuare a suonare delle vecchie e grandi dreadnought. È molto difficile suonare o esercitarmi per tutto il tempo che vorrei. Così ho deciso che avevo bisogno di trovare uno strumento più piccolo e che fosse più facile per me. Ho visto che avete realizzato la Grand Theater e ho deciso di prenderla.

Grazie a questa chitarra ho riscoperto la gioia di suonare senza dolore. Invece di contare i minuti prima che le giunture siano troppo infiammate per continuare a suonare, posso esercitarmi per ore. Posso di nuovo sperimentare nuove idee e suonare canzoni che da anni non ero in grado di eseguire. Sono felice come un bambino. Non si sa quello che si ha finché non si perde e, quando lo si ha di nuovo, non si finisce mai di apprezzarlo.

Grazie alla Grand Theater della Taylor, il sorriso ha rimpiazzato le smorfie. Ciò che la Taylor ha potuto offrirmi mi commuove molto. Voglio ringraziarvi dal profondo del cuore perché riesco a tenere un’acustica tra le mani e potrò continuare a suonare per molti anni.

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Un brindisi alla T5

Dal 1970 suono in un gruppo folk nella provincia del Quebec, in Canada. La nostra formazione standard comprende due chitarre acustiche e voce. Una buona chitarra acustica con un pick-up piezoelettrico sotto il ponte andava bene, ma con il passare del tempo volevo uno strumento che producesse una maggiore varietà di suoni. Il commesso al negozio Steve’s Music mi ha introdotto al concetto di ibrido e ho deciso di acquistare una Taylor T5. La uso da allora.

Da anni questa chitarra è perfetta per le mie esibizioni regolari. Di recente sono stato invitato di nuovo da Marty Hall, un artista blues, in Germania durante il suo tour nel continente. Sera dopo sera, il suono chiaro della T5 usciva dagli amplificatori di alta gamma. Apprezzo molto la versatilità di suoni, la testiera veloce, la leggerezza e la durevolezza dimostrata nel tempo. La T5 è una bella chitarra e la uso da tutti questi anni. Grazie, staff della Taylor, per aver realizzato uno strumento perfetto per le esibizioni.

Keith Whittall Ile Perrot Quebec, Canada

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A novembre ho acquistato una 514ce e non riesco a metterla giù. Questa chitarra ha un suono così bello che non vedo l’ora di suonarla in concerto tra tre settimane e vedere come suona con un premaplificatore. Apprezzo il lavoro diligente di tutti voi alla Taylor… e la combinazione di cedro e mogano. Ho anche una 214 e una 314 ma, secondo la mia modesta opinione, questa 514ce ha una qualità sonora superiore alle altre due. Le corde Elixir si abbinavano benissimo con i legni di questa chitarra. L’ho portata in un centro di riparazione certificato della zona e hanno abbassato l’azione e cambiato la scalatura delle corde nella .011-.052. Grazie ancora a tutti quelli che lavorano alla costruzione dello strumento.

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Comunque, da quando ho comprato la GS-Mini, il mio amore per la chitarra è rinato. La suono sempre e questo piccolo strumento dal grande suono ha rigenerato l’emozione di suonare e la speranza di poter tornare a esibirmi. Di solito la magia si manifesta in una canzone. Per me si è manifestata ricordandomi quanto adoro suonare, sia da solo che con in miei amici per un pubblico. La GS-Mini si è rivelata essere la cura per la mia depressione da Covid-19. Si dice che le altre chitarre, inclusa una Taylor NS24, siano gelose di questo nuovo acquisto. Ma non devono preoccuparsi, presto le risuonerò. E tutte loro possono ringraziare la GS-Mini per avermi riportato da loro. Grazie per aver creato uno strumento così meraviglioso. Anche se possiedo chitarre di vari marchi, dico sempre a tutti che si va sul sicuro con una Taylor.

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Di recente ho deciso di ridimensionare la mia collezione di chitarre e ho acquistato una Gibson J-45. È bellissima e ha un suono stupendo, ma un principio di artrite alle mani non è il massimo quando si decide di continuare a suonare delle vecchie e grandi dreadnought. È molto difficile suonare o esercitarmi per tutto il tempo che vorrei. Così ho deciso che avevo bisogno di trovare uno strumento più piccolo e che fosse più facile per me. Ho visto che avete realizzato la Grand Theater e ho deciso di prenderla.

Grazie a questa chitarra ho riscoperto la gioia di suonare senza dolore. Invece di contare i minuti prima che le giunture siano troppo infiammate per continuare a suonare, posso esercitarmi per ore. Posso di nuovo sperimentare nuove idee e suonare canzoni che da anni non ero in grado di eseguire. Sono felice come un bambino. Non si sa quello che si ha finché non si perde e, quando lo si ha di nuovo, non si finisce mai di apprezzarlo.

Grazie alla Grand Theater della Taylor, il sorriso ha rimpiazzato le smorfie. Ciò che la Taylor ha potuto offrirmi mi commuove molto. Voglio ringraziarvi dal profondo del cuore perché riesco a tenere un’acustica tra le mani e potrò continuare a suonare per molti anni.

Mike Seattle, Washington

Un brindisi alla T5

Dal 1970 suono in un gruppo folk nella provincia del Quebec, in Canada. La nostra formazione standard comprende due chitarre acustiche e voce. Una buona chitarra acustica con un pick-up piezoelettrico sotto il ponte andava bene, ma con il passare del tempo volevo uno strumento che producesse una maggiore varietà di suoni. Il commesso al negozio Steve’s Music mi ha introdotto al concetto di ibrido e ho deciso di acquistare una Taylor T5. La uso da allora.

Da anni questa chitarra è perfetta per le mie esibizioni regolari. Di recente sono stato invitato di nuovo da Marty Hall, un artista blues, in Germania durante il suo tour nel continente. Sera dopo sera, il suono chiaro della T5 usciva dagli amplificatori di alta gamma. Apprezzo molto la versatilità di suoni, la testiera veloce, la leggerezza e la durevolezza dimostrata nel tempo. La T5 è una bella chitarra e la uso da tutti questi anni. Grazie, staff della Taylor, per aver realizzato uno strumento perfetto per le esibizioni.

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A novembre ho acquistato una 514ce e non riesco a metterla giù. Questa chitarra ha un suono così bello che non vedo l’ora di suonarla in concerto tra tre settimane e vedere come suona con un premaplificatore. Apprezzo il lavoro diligente di tutti voi alla Taylor… e la combinazione di cedro e mogano. Ho anche una 214 e una 314 ma, secondo la mia modesta opinione, questa 514ce ha una qualità sonora superiore alle altre due. Le corde Elixir si abbinavano benissimo con i legni di questa chitarra. L’ho portata in un centro di riparazione certificato della zona e hanno abbassato l’azione e cambiato la scalatura delle corde nella .011-.052. Grazie ancora a tutti quelli che lavorano alla costruzione dello strumento.

Ed Esposito

Ritorno di fiamma

Di recente ho acquistato una GS-Mini Mahogany. Prima della pandemia, oltre a suonare una volta al mese con degli amici per volontariato in una casa di riposo della città, suonavo da solo o mi esercitavo molto durante la settimana. Come tutti, con la pandemia ho smesso di esibirmi. Purtroppo, ho anche perso la voglia di suonare la chitarra, non solo a causa della pandemia, ma anche per un dolore alla spalla destra e un malessere generale.

Comunque, da quando ho comprato la GS-Mini, il mio amore per la chitarra è rinato. La suono sempre e questo piccolo strumento dal grande suono ha rigenerato l’emozione di suonare e la speranza di poter tornare a esibirmi. Di solito la magia si manifesta in una canzone. Per me si è manifestata ricordandomi quanto adoro suonare, sia da solo che con in miei amici per un pubblico. La GS-Mini si è rivelata essere la cura per la mia depressione da Covid-19. Si dice che le altre chitarre, inclusa una Taylor NS24, siano gelose di questo nuovo acquisto. Ma non devono preoccuparsi, presto le risuonerò. E tutte loro possono ringraziare la GS-Mini per avermi riportato da loro. Grazie per aver creato uno strumento così meraviglioso. Anche se possiedo chitarre di vari marchi, dico sempre a tutti che si va sul sicuro con una Taylor.

Joe Verga Middletown, New Jersey

Una scoperta fortunata

Il 6 dicembre dell’anno scorso avete costruito un modello 224ce-K DLX con top in koa massiccio. Tra allora e oggi, la chitarra è stata venduta originariamente a Music Villa a Bozeman, Montana. Sono fortunato che l’acquirente originale non abbia apparentemente gradito la chitarra. Chi lo sa, potrebbe essere stato un regalo.

La settimana scorsa il primo proprietario l’ha scambiata con una Telecaster. Ci ha perso. Ho comprato questa chitarra lo stesso giorno in cui è stata scambiata e mi sento molto fortunato. Sono anche molto fortunato a possedere una Martin D-35 del 1975 tutta in legno massiccio, una Gibson Dove dei primi anni ‘80 tutta in legno massiccio e una Ramirez 1a del 1974, con fasce in laminato di pero. Tutte e tre le chitarre hanno un suono stellare e le loro caratteristiche peculiari, come tutti i grandi strumenti. Ma avete creato uno strumento spettacolare usando un laminato, a un prezzo davvero sorprendente.

Un suono STRAORDINARIO. Fin da subito, appena presa in mano. Senza aspettare 10 anni che il suono si “apra”. Le accordature alternative hanno un suono mozzafiato, specialmente il doppio drop D; “Don’t Let It Bring You Down” di Neil Young vi farà piangere. Rimane accordata. Buona riproduzione del suono acustico quando si usa il pick-up. Inoltre, non ho mai avuto una chitarra che considero “bella”, ma ora sì. La lavorazione delle superfici è immacolata (e apparentemente resistente al sudore!).

Inoltre, il personale di Music Villa non avrebbe potuto essere più disponibile. La loro selezione di strumenti era impareggiabile. Gino, Paul, Abel e Josh sono stati molto premurosi, gentili e sempre disponibili. Mi hanno preparato una cabina audio con tutte le chitarre che volevo suonare. Hanno lasciato che io e il mio amico li facessimo impazzire durante due visite per un totale di sei ore, prima di prendere finalmente una decisione. Fantastico!

Vi prego, accettate i miei ringraziamenti.

Robert Roeper Missoula, Montana

È lei

Ho posseduto diverse chitarre, ma mai qualcosa di alto livello, e, in realtà, ho dovuto smettere di suonare per un paio d’anni a causa dell’artrite. Poi, grazie alla magia delle medicine e di un grande reumatologo, ho potuto ricominciare a suonare. Durante la mia pausa, non mi sono accorto che il manico della mia chitarra si era deformato in modo grave, quindi era ora di comprarne una nuova. Avevo letto di persone che prendevano una chitarra e pensavano: è lei, questa è quella giusta, la chitarra che ho cercato per tutta la vita. Ho comprato una GS Mini Rosewood ed è lei: ha il miglior suono possibile, così come la suonabilità. Anche se non ho più il dolore dell’artrite, le mie dita piegate non sono l’ideale per la mia impostazione, ma almeno le dimensioni ridotte del manico mi rendono possibile suonare, anche se in certi giorni il Sol7 o un Fa con barré sono quasi impossibili. Grazie per avermi fatto tornare il sorriso.

Gord Lefort

Grande chitarra, grandi plettri

Saluti dal Belgio. Ho appena comprato un’altra chitarra Taylor dell’impareggiabile serie 300. Poiché possiedo già una 314ce, una 355ce e una Academy 12e-N, questa è la mia prima chitarra Classe V, una meravigliosa 327e. Se fossi stato più ricco, avrei optato per una 524ce, ma sono ben al di sopra del mio budget, dato che sono un musicista freelance che lavora (ma non un professionista). Ciononostante, la 327e mi ha semplicemente lasciato a bocca aperta, perché è uno strumento dal suono molto caldo. Avevo visto alcuni test su Internet in cui gli strumenti della Classe V erano descritti come aventi “una risposta ai bassi marginalmente inferiore”, ma la risposta ai bassi della mia 327e lo contraddice: rimbomba come la mia vecchia [altra marca], ma in modo più equilibrato, senza sovrastare gli alti! Fantastica nel fingerstyle e altrettanto grandiosa con il plettro.

Anche se ho più o meno smesso di usare plettri circa 10 anni fa, perché ritenevo che i plettri standard, qualunque fosse lo spessore, il materiale o la marca, mi facevano suonare in modo stridulo e fragile, mi è capitato di vedere che Taylor offre anche dei plettri. Ho ordinato alcune confezioni da sei di vari materiali e spessori e, guarda un po’! La varietà Thermex ha fatto suonare le mie chitarre jazz come un sogno e l’acustica ha preso vita come mai prima, con un suono caldo, senza perdita di chiarezza o focus.

Naturalmente, essendo un musicista da quasi cinquant’anni, ero ben consapevole che lo spessore e il materiale di un plettro hanno un’enorme influenza sul suono di una chitarra. Ma questi nuovi plettri hanno superato tutte le mie aspettative e hanno rinnovato il mio entusiasmo nel suonare assoli di chitarra (acustica) articolati e veloci, cosa che non facevo da più di dieci anni.

So bene che Taylor è un produttore leader delle migliori chitarre acustiche del mondo, e apprezzo che dedichiate tempo ed energia a qualcosa di umile come un plettro. È qui che inizia il nostro suono, la nostra voce di musicista. Qualunque siano i legni costosi e i pick-up a cui si attaccano le corde, se ciò che fa vibrare le corde in primo luogo non suona bene, queste meraviglie tecnologiche e le abilità nella lavorazione del legno possono solo amplificare quegli orrori.

Marc Steenhaut

Un cimelio in divenire

Negli ultimi due mesi ho ordinato e restituito cinque diverse chitarre da negozi online. Non ho mai posseduto una chitarra che costasse più di mille dollari, quindi ero pronto a cercare una buona acustica che potessi amare e tramandare a mio figlio. Ho provato [diverse marche] e nessuna di loro ha soddisfatto le mie esigenze nel suonare e le mie preferenze visive. Alla fine, mi sono imbattuto nella Taylor 317e Grand Pacific e l’ho ordinata. Ormai le mie aspettative erano basse. Quando la mia chitarra è arrivata ho aperto la scatola e sono stato immediatamente deliziato dalla custodia country western. L’ho aperta e ho subito ispezionato l’intero strumento. IMPECCABILE! Bellissima fattura. Fin qui tutto bene. Dopo averla suonata, il manico e la facilità nel suonarla mi hanno lasciato senza parole. È senz’ombra di dubbio il manico più comodo su una chitarra acustica che abbia mai suonato; offre proprio il suono che stavo cercando e anche di più. Non sono un musicista famoso o noto sui social media, ma ho detto a tutti quelli che conosco quanto sia meravigliosa questa chitarra. So di essere solo una persona e potrebbe non significare molto, ma Taylor si è guadagnata un cliente a vita. Questa chitarra è valsa ogni centesimo duramente guadagnato. Grazie a tutti dal profondo del mio cuore!

Chris Yonker

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GT Bliss

Di recente ho deciso di ridimensionare la mia collezione di chitarre e ho acquistato una Gibson J-45. È bellissima e ha un suono stupendo, ma un principio di artrite alle mani non è il massimo quando si decide di continuare a suonare delle vecchie e grandi dreadnought. È molto difficile suonare o esercitarmi per tutto il tempo che vorrei. Così ho deciso che avevo bisogno di trovare uno strumento più piccolo e che fosse più facile per me. Ho visto che avete realizzato la Grand Theater e ho deciso di prenderla.

Grazie a questa chitarra ho riscoperto la gioia di suonare senza dolore. Invece di contare i minuti prima che le giunture siano troppo infiammate per continuare a suonare, posso esercitarmi per ore. Posso di nuovo sperimentare nuove idee e suonare canzoni che da anni non ero in grado di eseguire. Sono felice come un bambino. Non si sa quello che si ha finché non si perde e, quando lo si ha di nuovo, non si finisce mai di apprezzarlo.

Grazie alla Grand Theater della Taylor, il sorriso ha rimpiazzato le smorfie. Ciò che la Taylor ha potuto offrirmi mi commuove molto. Voglio ringraziarvi dal profondo del cuore perché riesco a tenere un’acustica tra le mani e potrò continuare a suonare per molti anni.

Mike Seattle, Washington

Un brindisi alla T5

Dal 1970 suono in un gruppo folk nella provincia del Quebec, in Canada. La nostra formazione standard comprende due chitarre acustiche e voce. Una buona chitarra acustica con un pick-up piezoelettrico sotto il ponte andava bene, ma con il passare del tempo volevo uno strumento che producesse una maggiore varietà di suoni. Il commesso al negozio Steve’s Music mi ha introdotto al concetto di ibrido e ho deciso di acquistare una Taylor T5. La uso da allora.

Da anni questa chitarra è perfetta per le mie esibizioni regolari. Di recente sono stato invitato di nuovo da Marty Hall, un artista blues, in Germania durante il suo tour nel continente. Sera dopo sera, il suono chiaro della T5 usciva dagli amplificatori di alta gamma. Apprezzo molto la versatilità di suoni, la testiera veloce, la leggerezza e la durevolezza dimostrata nel tempo. La T5 è una bella chitarra e la uso da tutti questi anni. Grazie, staff della Taylor, per aver realizzato uno strumento perfetto per le esibizioni.

Keith Whittall Ile Perrot Quebec, Canada

Pronto per un concerto

A novembre ho acquistato una 514ce e non riesco a metterla giù. Questa chitarra ha un suono così bello che non vedo l’ora di suonarla in concerto tra tre settimane e vedere come suona con un premaplificatore. Apprezzo il lavoro diligente di tutti voi alla Taylor… e la combinazione di cedro e mogano. Ho anche una 214 e una 314 ma, secondo la mia modesta opinione, questa 514ce ha una qualità sonora superiore alle altre due. Le corde Elixir si abbinavano benissimo con i legni di questa chitarra. L’ho portata in un centro di riparazione certificato della zona e hanno abbassato l’azione e cambiato la scalatura delle corde nella .011-.052. Grazie ancora a tutti quelli che lavorano alla costruzione dello strumento.

Ed Esposito

Ritorno di fiamma

Di recente ho acquistato una GS-Mini Mahogany. Prima della pandemia, oltre a suonare una volta al mese con degli amici per volontariato in una casa di riposo della città, suonavo da solo o mi esercitavo molto durante la settimana. Come tutti, con la pandemia ho smesso di esibirmi. Purtroppo, ho anche perso la voglia di suonare la chitarra, non solo a causa della pandemia, ma anche per un dolore alla spalla destra e un malessere generale.

Comunque, da quando ho comprato la GS-Mini, il mio amore per la chitarra è rinato. La suono sempre e questo piccolo strumento dal grande suono ha rigenerato l’emozione di suonare e la speranza di poter tornare a esibirmi. Di solito la magia si manifesta in una canzone. Per me si è manifestata ricordandomi quanto adoro suonare, sia da solo che con in miei amici per un pubblico. La GS-Mini si è rivelata essere la cura per la mia depressione da Covid-19. Si dice che le altre chitarre, inclusa una Taylor NS24, siano gelose di questo nuovo acquisto. Ma non devono preoccuparsi, presto le risuonerò. E tutte loro possono ringraziare la GS-Mini per avermi riportato da loro. Grazie per aver creato uno strumento così meraviglioso. Anche se possiedo chitarre di vari marchi, dico sempre a tutti che si va sul sicuro con una Taylor.

Joe Verga Middletown, New Jersey

Una scoperta fortunata

Il 6 dicembre dell’anno scorso avete costruito un modello 224ce-K DLX con top in koa massiccio. Tra allora e oggi, la chitarra è stata venduta originariamente a Music Villa a Bozeman, Montana. Sono fortunato che l’acquirente originale non abbia apparentemente gradito la chitarra. Chi lo sa, potrebbe essere stato un regalo.

La settimana scorsa il primo proprietario l’ha scambiata con una Telecaster. Ci ha perso. Ho comprato questa chitarra lo stesso giorno in cui è stata scambiata e mi sento molto fortunato. Sono anche molto fortunato a possedere una Martin D-35 del 1975 tutta in legno massiccio, una Gibson Dove dei primi anni ‘80 tutta in legno massiccio e una Ramirez 1a del 1974, con fasce in laminato di pero. Tutte e tre le chitarre hanno un suono stellare e le loro caratteristiche peculiari, come tutti i grandi strumenti. Ma avete creato uno strumento spettacolare usando un laminato, a un prezzo davvero sorprendente.

Un suono STRAORDINARIO. Fin da subito, appena presa in mano. Senza aspettare 10 anni che il suono si “apra”. Le accordature alternative hanno un suono mozzafiato, specialmente il doppio drop D; “Don’t Let It Bring You Down” di Neil Young vi farà piangere. Rimane accordata. Buona riproduzione del suono acustico quando si usa il pick-up. Inoltre, non ho mai avuto una chitarra che considero “bella”, ma ora sì. La lavorazione delle superfici è immacolata (e apparentemente resistente al sudore!).

Inoltre, il personale di Music Villa non avrebbe potuto essere più disponibile. La loro selezione di strumenti era impareggiabile. Gino, Paul, Abel e Josh sono stati molto premurosi, gentili e sempre disponibili. Mi hanno preparato una cabina audio con tutte le chitarre che volevo suonare. Hanno lasciato che io e il mio amico li facessimo impazzire durante due visite per un totale di sei ore, prima di prendere finalmente una decisione. Fantastico!

Vi prego, accettate i miei ringraziamenti.

Robert Roeper Missoula, Montana

È lei

Ho posseduto diverse chitarre, ma mai qualcosa di alto livello, e, in realtà, ho dovuto smettere di suonare per un paio d’anni a causa dell’artrite. Poi, grazie alla magia delle medicine e di un grande reumatologo, ho potuto ricominciare a suonare. Durante la mia pausa, non mi sono accorto che il manico della mia chitarra si era deformato in modo grave, quindi era ora di comprarne una nuova. Avevo letto di persone che prendevano una chitarra e pensavano: è lei, questa è quella giusta, la chitarra che ho cercato per tutta la vita. Ho comprato una GS Mini Rosewood ed è lei: ha il miglior suono possibile, così come la suonabilità. Anche se non ho più il dolore dell’artrite, le mie dita piegate non sono l’ideale per la mia impostazione, ma almeno le dimensioni ridotte del manico mi rendono possibile suonare, anche se in certi giorni il Sol7 o un Fa con barré sono quasi impossibili. Grazie per avermi fatto tornare il sorriso.

Gord Lefort

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Letters

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Interior design

Al momento mi sto cimentando con la fotografia di nature morte. Ho pensato che potrebbe piacervi vedere cosa succede dentro le vostre chitarre una volta che lasciano la fabbrica. Comunque, grazie per i video di manutenzione su YouTube. Ho appena cambiato le corde alla chitarra seguendone uno.

 interior still-life photo of Taylor acoustic guitar

Steve Hyde

Benvenuta in famiglia

Sono un veterano disabile e un autore di cinquantaquattro anni che non ha mai suonato la chitarra, ma ha sempre voluto imparare. Finalmente, sono in un periodo della vita in cui mi posso impegnare completamente a diventare un buon chitarrista. Un po’ vecchiotto, sì, ma dotato di una grande dedizione. Mi esercito ogni giorno e tra poco potrò suonare la mia prima vera canzone.

Dopo molte ricerche, aver ascoltato e confrontato diverse marche di chitarre, ho scelto una Taylor. La 814ce è il mio modello preferito dopo averne visti diversi e lo scorso sabato mi è arrivata la mia Taylor 814ce Classe V.

Nel mio viaggio per diventare un bravo chitarrista sto imparando tutto sulla Taylor, perché credo che la storia, l’eredità e la conoscenza delle persone dietro questi strumenti mi renderanno un chitarrista e un essere umano migliore.

Comunque, adoro Taylor Primetime per la cultura, il divertimento, le informazioni, la “nerdaggine” e per tutti i musicisti in ogni episodio. Con voi mi sento a casa e per questo vi ringrazio.

James A. Murphy

Maneggiata con cura

Sono troppo vecchio per scrivere delle lettere da fan, ma devo dire che sono proprio entusiasta del vostro servizio. Vent’anni fa mia moglie mi ha regalato una 410ce LTD in un periodo in cui non avevamo molti soldi. È la cosa più preziosa che ho. Ha dovuto affrontare un viaggio di 6000 miglia, dalla parte settentrionale di New York alla California, da voi, per manutenzione e per tornare come nuova. Wow!

Di questi tempi trovare persone che fanno quello che dicono è una sfida, quindi è un vero piacere quando incontri delle persone che vanno oltre. Il vostro team di assistenza rientra fra queste. Dalla comunicazione veloce, efficiente e utile di Adam Bernal alle ottime disposizioni di ritorno di Mike Puckett, e ovviamente alla pazienza e alla grande capacità di Chris Bearden per il servizio, avete un team incredibile. Qualsiasi cifra si paghi, non è mai abbastanza!

Jim Meade

Percorso nobile

Qualche anno fa un mio amico ha comprato una chitarra Taylor e mi passa sempre la sua copia di Wood&Steel dopo che l’ha letta. Sono molto impressionato non solo dai vostri strumenti, ma anche dalla vostra azienda. Il vostro impegno con gli alberi è andato ben oltre il dovuto; ora leggo del vostro programma sugli alberi urbani. L’articolo di Scott Paul che descrive la partnership con West Coast Arborists è perfetto: Taylor è la migliore. Quante aziende di strumenti musicali hanno una posizione di Direttore della sostenibilità delle risorse naturali? Non parlate e basta, fate anche i fatti. Sono un sostenitore delle foreste urbane, adoro lavorare con il legno e a volte suono la chitarra, quindi mi sento obbligato a scrivervi per ringraziarvi.

Aspiro a possedere una Taylor un giorno. Quando succederà sarò molto soddisfatto non solo perché lo strumento è stato progettato con cura e dedizione incredibili (il che è palese dalle rubriche di Andy e Bob), ma anche perché comprare una Taylor vuol dire sostenere una grande azienda. Grazie mille per aver delineato un percorso così buono nel mondo. Sappiate che i vostri sforzi sono apprezzati!

Craig Haggart Sunnyvale, California

Un microfono magico

Questa è la risposta all’articolo di Gabriel O’Brien su Wood&Steel [Vol. 98 / numero 3], “Un’introduzione alla registrazione con la chitarra acustica”. Questo eccellente articolo mostra in modo adeguato il metodo assodato di posizionare un microfono cardioide a 30 cm dal top, puntando dritti al foro di risonanza. Ci si aspetta sempre una presa del suono naturale da questo canale singolo.

Per un “metodo stereo” l’articolo accenna brevemente alla possibilità di usare uno schema XY, ma trovo che catturi lo strumento più o meno in mono (anche quando i canali sono completamente diffusi, la chitarra sembra centrata in modo compatto).

Anni fa ho sperimentato una tecnica di registrazione con la chitarra acustica a due microfoni, che fornisce due canali che suonano distintamente e che possono essere molto efficaci in un mix. L’illustrazione sotto mostra l’approccio generale:

Mic 1 può essere in realtà posizionato a pochi tasti dalla fine della tastiera e cattura un suono che definisco “scavato”; molte basse e alte brillanti e filacciose, ma non molte medie “polpose”.

Mic 2 è posizionato vicino al centro dell’attacco inferiore e cattura poche basse e nessun acuto filaccioso, ma cattura le medie polpose dello strumento, così da riempire lo spettro tonale che manca nel segnale del Mic 1.

In questo modo, i due canali permettono una gamma di opzioni interessanti di mix o omogenee, come:

  • Ampia diffusione dei suoni della chitarra attraverso le casse stereo
  • Aggiustamento dell’equilibrio sonoro per adattarsi a una data orchestrazione, ecc.

Dato che i microfoni puntano verso diverse fonti di radiazione dal top, i segnali non interagiscono in modo da causare un sacco di cancellazione delle fasi quando sommati al mono.

Ho solo pensato di condividerlo.

Larry Revit

Gabriel risponde: Grazie mille per questa condivisione, Larry. Ho accennato alla registrazione coincidente XY come a un approccio popolare alla chitarra acustica con diversi microfoni nello stesso modo in cui accennerei al sistema di microfoni stereo ORTF o a una coppia distanziata, come tu descrivi. Hai ragione a dire che non “suona da stereo”. Credo che molte persone usino la XY perché simula l’orecchio umano. Comunque, quando registro una chitarra, l’obiettivo dipende dalla circostanza. Per il lavoro in studio di solito collego qualcosa a un mix più grande. Per i contenuti video cerco di dare all’ascoltatore la mia impressione di come dovrebbe suonare lo strumento per il musicista, così l’ascoltatore può decidere se vorrebbe provare questa chitarra in un negozio e magari acquistarla – una distinzione importante – e mostrare cosa può fare uno strumento. In studio, con i musicisti solisti o i cantautori per cui la chitarra è lo strumento principale, spesso uso due o tre microfoni. Di solito posiziono il primo come ho detto: a circa trenta centimetri dal lato acuto dell’attacco superiore. Il secondo microfono lo posiziono all’altezza della spalla destra del musicista, leggermente angolato verso il basso e il ponte, a una distanza dai novanta ai centoventi centimetri, in modo da obbedire alla regola del tre a uno. Approfondirò l’argomento in un altro articolo, ma per ora grazie ancora per aver condiviso la tua esperienza. Non vedo l’ora di provare la tecnica che hai proposto.

Tiffany in time-lapse

Volevo solo condividere una bella foto scattata in South Dakota. Ho pensato che l’avreste apprezzata. Suono le chitarre Taylor da quando sono stata abbagliata da una Baby Taylor Swift all’età di otto anni (allego anche una foto). Da allora scrivo e faccio musica, mi esibisco e inseguo il sogno. Vado a Nashville ogni volta che posso e progetto di trasferirmi lì tra un paio di anni. Spero un giorno di avere la mia linea di chitarre Taylor! Adoro scrivere ed esibirmi con i vostri strumenti.

Tiffany Johnson, Artista/autrice di canzoni

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  • 2020 Edizione 3 /
  • Lettere: concerti in casa, 12 corde e un buon compleanno

Letters

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House Concert

Mio figlio Uriah e io siamo stati rinchiusi in casa per 10 giorni di quarantena e abbiamo passato ore e ore a suonare la chitarra. Mio figlio ci si è appassionato tantissimo. Giuro che riesce a sentirmi iniziare a suonare dall’altra parte della casa e corre da me con la sua chitarra. È uno spasso.

Chris Cassidy 

Amore a 12 corde

Oggi ho preso la mia nuova Builder’s Edition 652ce WHB. È una chitarra fantastica. Prima avevo una 562ce, per me era la migliore 12 corde di sempre. Però questa 652ce è un portento! Grazie, Andy, ti sei davvero superato con questa chitarra.

John Carter

Wood&Steel online

Provo sempre una sensazione speciale quando ricevo un nuovo numero di Wood&Steel nella cassetta delle lettere. Di solito me lo porto in giro e lo leggo da cima a fondo. Oggi stavo navigando nel vostro sito web e ho scoperto la nuova versione digitale della vostra rivista: il secondo numero del 2020. Non ho resistito e ho dovuto aprirlo per scoprire le novità del mondo Taylor!

In questa copia digitale, ho controllato subito la mia sezione preferita: “Chiedilo a Bob”. Sono rimasto senza parole! Non soltanto perché Bob è riuscito a spiegare magnificamente il dubbio del lettore sul legno “bearclaw”, ma anche per via delle immagini e dei video che hanno reso tutto più facile da capire. Fantastico! Continuate a usare questa tecnologia, così potremo comprendere sempre più a fondo il mondo delle chitarre!

Bart Marshel Goodyear, Arizona

Nota dell’editore: mi fa piacere che ti sia piaciuto, Bart. Tra l’altro, Bob risponderà ad altre domande nei video dell’edizione digitale di questo numero.

I particolari contano

Nell’episodio di Primetime Live “Strings and Picks”, hanno chiesto ad Andy Powers perché le chitarre Taylor fossero spedite insieme a corde Elixir; Andy ha spiegato che con le corde rivestite (come le Elixir) si assicurano che le chitarre arrivino ai rivenditori con corde di buona qualità sonora. A mio parere è un’ottima idea. Due anni fa andai al Guitar Center di Tyler, in Texas, sicuro di comprarmi una chitarra [altra marca di chitarre]. Mi ero informato bene sui modelli “di fascia bassa” ed ero convinto di andare a colpo sicuro. Quando trovai il modello che mi interessava, presi in mano la chitarra e suonai un accordo… aveva un suono terribile, le corde erano in pessime condizioni. Dovetti ricominciare da zero: provai tutte le chitarre (sotto i 1.250 $) alla ricerca di ciò che volevo, finché non vidi una Taylor 110ce e provai anche quella. Aveva un suono cristallino. Fino a quel momento non avevo nemmeno preso in considerazione una Taylor. Quel giorno la comprai per via delle corde nuove. È questa la cosa che mi piace della Taylor: l’attenzione ai particolari.

Marshall Endsley Athens, Texas

Nome in codice: progetto Ebano

Nota dell’editore: questa lettera è stata scritta da uno storico proprietario di chitarre Taylor che conosce personalmente Bob Taylor. Negli ultimi anni i due si sono scambiati molte email.

Bob, volevo farti sapere una cosa che potrebbe piacerti. Come forse ricorderai, io lavoro nel reparto di strategia aziendale di Mitsubishi Chemical, che si occupa di pianificazione a lungo termine e di fusioni/acquisizioni. La settimana scorsa abbiamo annunciato la nostra ultima acquisizione, un’azienda tedesca che si occupa di riciclaggio di fibra di carbonio. Per i nostri progetti di acquisizione, usiamo sempre un nome in codice per evitare di utilizzare il vero nome dell’azienda interessata. In questo caso il nome in codice era “progetto Ebano”, e mi sono ispirato proprio a te. Ammiro molto ciò che hai fatto in Camerun per la conservazione e l’uso responsabile dell’ebano fin dal tuo primo investimento nel Paese. Ricordo di aver letto dell’enorme quantità di ebano che si spreca perché non è perfettamente nero e di come volevi usare la tua influenza sul mercato per cambiare le cose.

Nell’ambito della fibra di carbonio, la situazione è identica. Viene sprecato il 30 percento della fibra prodotta a livello globale, che di solito finisce nelle discariche perché il pubblico non ha accesso alla fibra di carbonio riciclata o non la reputa un buon prodotto. Tre anni fa, mi misi in testa di affrontare questo problema del settore, un problema che poteva essere risolto solo da una grande azienda. Da allora abbiamo investito per creare una filiera completa per questo materiale di scarto, così da potergli dare una seconda vita: il progetto Ebano rappresenta l’ultima mossa in questa direzione. Abbiamo costruito un nuovo impianto a Mesa, in Arizona, che realizzerà composti con fibra riciclata, e oggi stiamo costruendo un nuovo stabilimento in Germania che adopererà tali composti per produrre grandi pannelli rigidi per auto e apparecchi elettronici. Il progetto non è stato ancora completato, ma ci arriveremo e sarà il coronamento della mia carriera.

Quando i miei colleghi giapponesi mi hanno chiesto come mai l’avessi chiamato “progetto Ebano”, ho illustrato loro il tuo impegno con questo tipo di legname, come hai sfruttato la reputazione del tuo marchio e il potere di mercato per fare la differenza. Ci tenevo a condividere questa storia con te per farti sapere che i tuoi sforzi encomiabili portano a risultati anche in altri settori, dovresti andarne fiero! Grazie per avermi ispirato, continua così!

Ron Denoo

Bob risponde: Ron, hai dato inizio a un programma fantastico. È meraviglioso avere la lungimiranza e la capacità di avviare iniziative come questa. Bravo. Mi fa piacere che il mio lavoro abbia contribuito alla tua ispirazione, grazie per avermelo detto. Io li chiamo progetti dimostrativi: al mio team e alla stampa dico che se non possiamo cambiare il mondo, viste le dimensioni ridotte dei nostri progetti, possiamo incoraggiare aziende migliori, più grandi e con più mezzi a fare lo stesso nel proprio settore di competenza. Ed è qui che si fa la differenza! È la tenacia di alcune persone a essere determinante. La tua storia è l’ennesima prova che siamo riusciti a dare un buon esempio. Grazie, amico mio. È una bella gratificazione.

Regalo di compleanno

Oggi la mia chitarra compie 15 anni. Il 20 luglio 2005, la mia 714ce iniziò il suo viaggio dallo stabilimento di El Cajon fino a casa mia, a San Diego. Non è poi tutta questa distanza, se penso alle 160.000 chitarre che lo scorso anno la Taylor ha realizzato e spedito in tutto il mondo. Ma San Diego è un bel posto per una chitarra.

Una buona chitarra è come un regalo di compleanno: sono sempre felice ogni volta che tolgo la mia 714ce dalla sua custodia. È perfino meglio di quando scarto un regalo, perché sono sempre contento di ciò che trovo: un design elegante, materiali bellissimi e una rifinitura impeccabile.

Il suono del top in abete Engelmann e del fondo e fasce in palissandro indiano è maturato, ma possiede ancora le qualità che mi hanno conquistato all’inizio. L’Engelmann è caldo ma non stucchevole, poi gli armonici sono bellissimi e cristallini in tutta la sua gamma musicale. Ho pensato di sostituire questa chitarra, ma facendo diversi confronti non ho mai trovato uno strumento altrettanto versatile o piacevole al mio orecchio.

Come chitarrista sono ancora un principiante, diciamo che sono a un livello intermedio/avanzato nel fingerstyle. Però mi piace anche strimpellare, perché questa chitarra rende molto bene in entrambi gli stili, e posso dire che sto continuando a migliorare (grazie a Mark Bacilla, il mio mitico insegnante): a poco a poco sto riuscendo a tirare fuori il bellissimo sound di questa chitarra, proprio come se stessi scartando lentamente un regalo.

Ho letto la tua storia e mi piace poter tracciare una linea dalla tua formazione tecnica alla chitarra che ho tra le mani. È come se tu facessi parte del mio percorso musicale, quindi mi sembra naturale scriverti questa lettera di ammirazione per il compleanno della mia chitarra. Grazie a te e al team Taylor, vi auguro un futuro pieno di successi.

Harry Eisner San Diego, California